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8. Verbi

I verbi non si flettono in pandunia. Elementi come persona, numero, tempo e modo sono indicati da parole separate e non cambiando la forma dei verbi come avviene in italiano e altre lingue.

Persona e numero

La persona e il numero sono indicati dal soggetto. Per esempio il verbo e ('essere') ha la stessa forma per tutte le persone.

mi e dosti. – Io sono un amico.
tu e dosti. – Tu sei un amico.
da e dosti. – Lui/lei è un amico/un'amica.
mimen e dosti. – Noi siamo amici.
tumen e dosti. – Voi siete amici.
damen e dosti. – Loro sono amici.

Anche un sostantivo può fungere da soggetto.

mau e hevan. – Il gatto è un animale.

Di frequente c'è un marcatore tra il soggetto e il verbo per indicare dove termina il soggetto e dove comincia il verbo. È di particolare utilità quando il soggetto e il verbo sono parole lessicali che potrebbero assumere entrambe le funzioni. Il marcatore è di solito una particella o un verbo ausiliare. Uno dei tanti marcatori idonei è ya ('sì'), che non cambia il significato della frase, ma aiuta a chiarirne la struttura.

tuzi yam. – Cibo per conigli. – OPPURE Il coniglio mangia.
tuzi ya yam. – Il coniglio mangia.
karote e tuzi yam. – La carota è un cibo per conigli.
tuzi ya yam karote. – I conigli mangiano le carote.

Altri marcatori idonei includono gli ausiliari di tempo e modo, che sono introdotti qui di seguito.

Ausiliari di tempo

La relazione tra un azione, un evento o uno stato e il tempo si indica con dei verbi ausiliari.

shuru 'cominciare' indica il principio di un'azione o la transizione a una nuova situazione.

mi shuru fuku la kote. – Comincio a indossare il cappotto. ~ Metto il cappotto.
kaguji ya shuru hogo. – La carta comincia a bruciare.
tu shuru yam. – Cominci a mangiare.

fin 'finire, terminare' trasmette l'idea di "smettere di fare qualcosa".

damen fin haha. – Smisero di ridere.
kaguji ya fin hogo. – La carta smise di bruciare.
tu fin yam. – Tu smetti di mangiare.

pul 'completare' indica che un'azione è completata.

tu pul yam un piza. – Hai mangiato tutta una pizza.
mi pul visi la filme. – Ho visto tutto il film.

fen 'parzialmente' indica che un'azione è compiuta solo in parte.

tu fen yam un piza. – Hai mangiato una parte della pizza.
mi fen visi la filme. – Ho visto una parte del film.

zai 'essere presente' indica che una situazione sta avvenendo nel presente.

mi zai yam un piza. – Sto mangiando una pizza.

dura 'continuare, procedere' indica che una situazione sta continuando o è in svolgimento.

mi dura yam la piza. – Continuo a mangiare la pizza.

ada 'solere, essere soliti' indica che un'azione è compiuta regolarmente.

mi ada gul yo bir. – Sono solito bere birra.

le 'raggiungere, compiete; già' indica che un'azione è avvenuta nel passato e si sta ancora svolgendo o che è rilevante per la situazione attuale. Si traduce con già o (non) ancora. Si può pensare a qualcosa di simile al passato prossimo italiano (Ho fatto, ho mangiato).

da le e guru. – Lui è già un insegnante.
mi no le gul yo alkohol. – Non ho ancora bevuto alcol.
mi le no gul yo alkohol. – Non sto più bevendo alcol.
mi le don la buku to damen. – Ho dato loro il libro. OPPURE: Ho già dato il libro a loro.
damen no le ridon da to mi. – Loro non me lo hanno restituito. OPPURE: Non me l'hanno ancora restituito.
mi le lai to siti. – Sono venuto in città. OPPURE: Sono già venuto in città.

pas 'passare, attraversare' indica che un'azione è terminata e non è più rilevante per la situazione attuale. Si può pensare a qualcosa do simile al passato remoto in italiano (terminai, mangiai).

mi pas don la buku to damen. – Diedi loro il libro. (Forse non lo hanno più o lo hanno restituito.)
mi pas vizite Franse. – Visitai la Francia.
mi pas ada gul yo bir. – Ero solito bere birra. / Avevo l'abitudine di bere birra.
mi pas lai to siti. – Venni in città.

sha 'futuro' indica che l'azione avrà luogo più tardi o in futuro.

da sha e guru. – Lui sarà un insegnante.
mi no sha gul bir. – Non berrò birra.

Transitività

In generale ci sono tre tipi di verbi.

  1. I verbi transitivi hanno bisogno di un complemento oggetto, che è l'obiettivo dell'azione.
  2. I verbi intransitivi non ammettono un complemento oggetto. L'azione è diretta al soggetto.
  3. I verbi misti possono essere sia transitivi sia intransitivi.

I verbi del pandunia sono tipicamente misti, cioè richiedono o meno un complemento oggetto a seconda della struttura della frase. Quando è presente un oggetto, il verbo è transitivo e quando non c'è un oggetto, il verbo si intende intransitivo.

mi bule sui. – Io faccio bollire dell'acqua. (frase transitiva)
sui bule. – L'acqua bolle. (frase intransitiva)
baker bake ban. – Il panettiere cuoce del pane. (frase transitiva)
ban bake a tanur. – Il pane si cuoce in forno. (frase intransitiva)

La costruzione verbale in serie è una serie di verbi che condividono lo stesso soggetto, il quale precede i verbi. Nelle costruzioni verbali in serie i verbi sono interpretati in modo che il primo verbo (un ausiliare) è qualcosa che il soggetto possiede e il secondo verbo è qualcosa che il soggetto fa (quando è presente un complemento oggetto) o che esperisce (se non è presente alcun complemento oggetto).

mi bil kitabi la javabe.
Ho la capacità di scrivere la risposta.
– So scrivere la risposta.
mi halal kitabi la javabe.
Ho il permesso di scrivere la risposta.
– Posso scrivere la risposta.
mi mus kitabi la javabe.
Ho l'obbligo di scrivere la risposta.
– Devo scrivere la risposta.

Nota che gli stessi verbi ausiliari possono essere usati da soli come verbi transitivi nella costruzione fondamentale.

guru halal mi kitabi la javabe. – L'insegnante mi permette di scrivere la risposta.
guru mus mi kitabi la javabe. – L'insegnante mi obbliga a scrivere la risposta.

Preposizioni

In pandunia le preposizioni sono parole che funzionano quasi come i verbi. Hanno sempre bisogno di un oggetto.

a

La preposizione a indica una destinazione, un obiettivo o uno scopo, 'a, verso, per'.

damen marche a bazar. – Loro camminano verso il mercato.
mi vol don ye buku a tu. – Voglio dare questo libro a te.

bi

La preposizione bi indica uno strumento, 'con, per mezzo di'.

da bate bi hamar. – Lui colpisce con il martello.
da kitabi bi kalam. – Lui scrive con una penna.

Indica anche un mezzo di scambio, 'per'.

da shope la juba bi unli 20 euro. – Lei ha comprato il vestito per soli 20 euro.

Indica anche la lingua di un discorso o di un testo, 'in'.

mimen loga bi pandunia – Noi parliamo in pandunia.
damen kitabi bi farsi – Loro scrivono in persiano.

de

La preposizione de indica separazione o allontanamento, 'via, via da, da'.

damen lai de Brazil. – Loro vengono dal Brasile.

ex

La preposizione ex indica posizione esterna, 'fuori da, all'esterno'.

demi ya protesta ex la burgi. – La gente protesta fuori dal castello.

in

La preposizione in indica posizione interna, 'dentro a, in, all'interno'.

zulmivan ya sir in la burgi. – Il tiranno si nasconde nel castello.

kon

La preposizione kon indica unione, 'con, in compagnia di'.

da loge kon la shefe. – Lui/lei parla con il capo.

pos

La preposizione pos indica posizione posteriore nel tempo o nello spazio, 'dopo'.

damen lai pos mi. – Loro vengono dopo di me.

pre

La preposizione pre indica posizione anteriore nel tempo e nello spazio, 'prima, davanti a'.

damen lai pre mi. – Loro vengono prima di me.

pro

La preposizione pro indica intenzione, causa o motivazione, 'per, a causa di'.

mi kurse pro salta. – Faccio jogging per la salute.

re

La preposizione re indica movimento di ritorno, 'indietro'.

da don la buku re mi. – Lui mi ha dato il libro indietro.

tra

La preposizione tra indica attraversamento, 'per, attraverso'.

mimen le kurse tra siti. - Ho fatto jogging per la città.

via

La preposizione via indica strada, via o percorso, 'via, per'.

mimen lai a Berlin via Praha. – Arriviamo a Berlino via Praga.

vise

La preposizione vise indica sostituzione, 'invece di, al posto di, per'.

da loga vise mi. – Lui parla al mio posto.