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3. Classi di parole in pandunia

Introduzione

Tutti conoscono almeno due essenziali unità della grammatica: le parole e le frasi. Nei testi scritti le parole sono separate da spazi e le frasi cominciano con la maiuscola e terminano con un punto. Comunque ci sono anche altre unità grammaticali oltre alle parole e alle frasi.

La grammatica include una gerarchia di unità grammaticali, che sono elencate qui di seguito dalla più semplice alla più complessa.

  1. Il morfema è la più piccola parte della lingua con un significato o una funzione.
  2. Le parole sono composte da uno o più morfemi.
  3. I sintagmi sono composti da una o più parole.
  4. Le frasi sono composte da uno o più sintagmi.
  5. I periodi sono composti da uno o più frasi.

I morfemi non hanno funzione sintattica in pandunia. Il loro lavoro è solo quello di aiutare a costruire il vocabolario del pandunia. Perciò l'unità grammaticale più semplice alla quale si possa pensare in pandunia è la parola.

Una delle prime caratteristiche del pandunia che una persona nota è che le sue parole non cambiano mai. Tantissime parole in pandunia hanno solo una forma immutabile, che non cambia per categorie come numero, caso, genere, tempo, aspetto o qualsiasi altra categoria flessiva conosciuta nelle altre lingue. Si confronti, per esempio, quello che succede alle parole nelle seguenti due frasi in panundia e in italiano.

  1. mi ai da. – Io amo lui.
  2. da ai mi. – Egli ama me.

In pandunia il soggetto e il complemento oggetto cambiano semplicemente di posto e non c'è altro. Tutte le parole restano uguali, è solo il loro ordine a cambiare. In italiano, invece, il soggetto io diventa me quando assume funzione di complemento oggetto, il complemento oggetto lui diventa egli quando assume funzione di soggetto, e anche il verbo amo diventa ama per concordare con il nuovo soggetto. Cambiamenti come questi sono chiamati flessione grammaticale, e le lingue che le usano sono chiamate lingue flessive.

Lingue che presentano pochissime flessioni grammaticali sono conosciute come lingue isolanti. Il pandunia è una di quelle lingue che sono libere da tutte le flessioni grammaticali, ma va anche oltre. Le parole del pandunia sono parole multiuso che possono essere usate come sostantivi, verbi o aggettivi senza alcun cambiamento nella forma. Perciò non bisognerà preoccuparsi di usare una forma errata. Questa è una delle ragioni per cui il pandunia è più semplice da imparare e più comodo da usare rispetto alle altre lingue.

Ciò che conta è l'ordine delle parole, perché le relazioni grammaticali sono codificate nell'ordine delle parole, non nelle parole. Ad ogni modo l'ordine delle parole in pandunia è molto naturale e perciò facile da apprendere.

Il pandunia è così semplice che non c'è bisogno di parole settoriali o complicate per descriverne il funzionamento. Per questo motivo tutto in questa grammatica è esposto con parole semplici e termini elementari che avrai probabilmente già imparato a scuola. E non preoccuparti se non ne ricordi qualuno, tutti i termini sono spiegati quando vengono introdotti per la prima volta.

Analitico e isolante

Il pandunia è una lingua analitica. Significa che le diverse parti di una frase (come il soggetto, il verbo e il complemento oggetto) sono indipendenti, non sono fuse insieme in una singola parola come nelle lingue sintetiche, e le loro relazioni sono codificate nell'ordine delle parole, non nelle parole. Perciò l'ordine delle parole è molto importante in pandunia.

Il pandunia è anche una lingua isolante. L'informazione grammaticale, come il caso, il genere, il numero e il tempo, non è codificata nelle parole attraverso l'affissazione, la flessione o altri mezzi. Anzi, le parole non cambiano neppure in pandunia. Dunque quando si vuole esprimere un nuovo significato o una nuova sfumatura, non lo si può fare modificando le parole. Si possono esprimere più cose solo usando più parole o parole diverse. Per esempio il verbo lai ('venire') si coniuga al passato aggiungendo una parola che indica il passato: pas lai ('venne' o 'venire nel passato').

Parole lessicali e parole grammaticali

Una classe di parole è un gruppo di parole che hanno forme simili e un uso simile nelle frasi. In pandunia le classi di parole appartengono a due superclassi: le parole lessicali e le parole grammaticali. Le parole lessicali sono le parole che indicano le cose nel mondo reale. Il compito delle parole grammaticali è legare le parole lessicali tra loro per creare sintagmi che abbiano un significato. Le parole grammaticali solo occasionalmente hanno un significato nel mondo reale al di fuori della lingua.

Le parole lessicali trasmettono la maggior parte dell'informazione e del significato. Non si può esprimere nulla di sensato senza di loro, ma non hanno senso senza le parole grammaticali, che sono parole necessarie per la grammatica. Le parole grammaticali servono a mettere insieme le parole lessicali in frasi più o meno complesse. Le parole lessicali sono come mattoni di informazione e le parole grammaticali sono come la malta che li tiene insieme.

In pandunia è semplice identificare le parole grammaticali, perché sono formate sempre da una sola sillaba. Le parole lessicali, d'altra parte, sono tipicamente più lunghe. Le parole grammaticali sono spiegate meglio nella grammatica, mentre le parole lessicali sono tradotte nel dizionario.

In pandunia le frasi sono tenute insieme da un gruppo fisso di parole grammaticali. Queste includono i pronomi (come mi 'io' e tu 'tu'), i determinanti (come un 'un, una' e la 'il, la, lo, i, le, gli') e varie particelle grammaticali (come le particelle affermative e negative ya e no). Le parole grammaticali rendono semplice individuare la struttura sintattica, perché segnano i confini tra gli elementi della frase.

Per questo si può riconoscere la struttura grammaticale di una frase anche solo conoscendo le parole grammaticali. Non importa se si conoscono o meno le parole lessicali. Questo perché le parole grammaticali definiscono la struttura e le parole lessicali definiscono il significato. Per esempio considera la seguente frase dove sono visibili solo le parole grammaticali, mentre le parole lessicali sono nascoste.

░░░░ ░░░░ ya ░░░░ ░░░░ un ░░░░ ░░░░.

Qui le parole grammaticali ya e un formano una certa costruzione o pattern nel quale vengono inserite le parole lessicali. Il tipo e il posizionamento delle parole grammaticali rivela la struttura del pattern, ovvero che si tratta di una frase transitiva. È identificabile grazie alla sua struttura tripartita. Prima c'è il soggetto (un sintagma nominale). Poi segue il predicato (un sintagma verbale), il cui principio è segnalato qui dalla particella affermativa ya. Infine c'è il complemento oggetto (un altro sintagma nominale), il cui principio è segnalato dal determinante un.

Figura. La costruzione transitiva su tre livelli.

 ┌─────────┐ ┌───────────┐┌────────────┐
 │ ░░░ ░░░ │ │ya ░░░ ░░░ ││ un ░░░ ░░░.│  LIVELLO DELLE PAROLE
 └────┬────┘ └─────┬─────┘└─────┬──────┘
------│------------│------------│----------------------------
┌─────┴─────┐┌─────┴─────┐┌─────┴─────┐
│    SN     ││    SV     ││    SN     │   LIVELLO DEI SINTAGMI
└─────┬─────┘└─────┬─────┘└─────┬─────┘
------│------------│------------│----------------------------
 ┌────┴────┐ ┌─────┴────┐  ┌────┴────┐    
 │SOGGETTO │ │PREDICATO │  │ OGGETTO │    LIVELLO DEI COSTITUENTI
 └─────────┘ └──────────┘  └─────────┘

La costruzione transitiva è una delle strutture più comuni in pandunia. Essenzialmente consiste delle seguenti parti:
(det.) + SN + TAM + SV + det. + SN
dove det. = determinante, TAM = particella di tempo, aspetto o modo, SN = sintagma nominale e SV = sintagma verbale. Può essere riempita con diverse parole lessicali per dare alla frase diversi specifici significati, come nella tabella che segue.

Soggetto TAM Predicato Det. Oggetto
suka bacha ya kitabi un long letre.
Il bimbo felice scrive una lunga lettera.
jun man ya visi un mei parke.
Il giovane uomo vede un bel parco.
poli jen ya vol shope un nova dom.*
Molte persone vogliono comprare una nuova casa.

La chiave per decodificare il pandunia è conoscere le parole grammaticali e la costruzione della frase. Entrambe hanno un numero ridotto: circa 40 parole grammaticali e meno di 10 costruzioni della frase. Queste formano i pattern nei quali possono essere inserite un'infinità di parole lessicali per esprimere ciò che pensiamo.

Classi di parole

Le parole grammaticali possono essere suddivise in classi di parole come segue:

  1. Pronomi : parole che rimandano a persone e a cose.
  2. Preposizioni : parole che relazionano cose e azioni in diverse situazioni
  3. Congiunzioni : parole che uniscono sintagmi e frasi
  4. Particelle : parole che indicano relazioni di tipo temporale, modale e strutturale.

Le parole lessicali possono essere suddivise nelle seguenti classi di parole:

  1. Sostantivi : parole che indicano cose, idee, luoghi e persone.
  2. Aggettivi : parole che indicano le qualità dei sostantivi, come buono, cattivo e grande.
  3. Avverbi : parole che descrivono il grado di una qualità, come meno, di più e molto.
  4. Numerali : parole che indicano numeri e quantità.
  5. Verbi : parole per azioni e avvenimenti, come mangiare e guardare.

Comunque raramente la classe di una parola lessicale è permanente. Una parola come ai ('amore') può funzionare come verbo, nome o aggettivo a seconda della sua posizione nella frase.

mi ai tu. – Io ti amo. (verbo)
tu fikre mi su ai. – Tu pensi al mio amore. (sostantivo)
mi kitabi un ai anjil. – Io scrivo una lettera d'amore. (aggettivo)